Il Ciclamino è una pianta bulbosa perenne originaria del Mediterraneo orientale dove cresce spontanea in montagna. È il protagonista più amato delle fioriture invernali in quanto il suo periodo vegetativo inizia in autunno e termina in primavera. La sua storia è ricca di leggende che gli attribuiscono prestigiosi poteri. Non a caso, oggigiorno, in Inghilterra, esiste persino la Cyclamen Society con lo scopo di far conoscere la storia e le caratteristiche di queste piante.
Volete circondarvi dei classici colori della primavera anche durante l’autunno e l’inverno? Il Ciclamino è la pianta che fa al caso vostro. È perfetto, infatti, per arredare i vostri ambienti offrendo i colori e i profumi che solitamente d’inverno vengono a mancare. È la pianta ideale per arredare stanze che necessitano di tocco vivido e sgargiante da affiancare a suppellettili più minimal e tenui.
L’umore e le emozioni vengono fortemente influenzate dagli spazi che viviamo quotidianamente. Grazie al Ciclamino, potrete sicuramente assicurarvi gioia e serenità ricreando angoli colorati e fioriti. Pensate che ai tempi dei romani, il ciclamino veniva utilizzato come rimedio contro la sfortuna e il malocchio e sembrava fosse di buon augurio per le giovani coppie che desideravano avere figli in quanto si credeva che potesse facilitare il concepimento. Ma attenzione, il Ciclamino è tossico per l’uomo se ingerito.
Dettagli
ESPOSIZIONE
Predilige posizioni luminose e riparate. Può anche essere posizionata all’esterno se la temperatura non cala drasticamente.
INNAFFIAMENTO
Innaffiature regolarmente e frequentemente, non in maniera abbondante in autunno-inverno e diradare la frequenza in primavera-estate, quando finisce il suo periodo vegetativo. Nebulizzando le foglie quando l’aria degli ambienti diventa più secca a causa del riscaldamento.
TEMPERATURA
Tra i 5°C e i 20°C.
TERRICCIO
Utilizzare un terriccio universale o per piante fiorite molto nutriente, soffice e drenante.
TRATTAMENTI
Concimare, una volta al mese, utilizzando un fertilizzante per piante fiorite sia durante il periodo vegetativo che non vegetativo. Togliere i fiori e le foglie appassite consentirà alla pianta di rafforzarsi e produrre nuovi boccioli.
L’Eschinanto, Aeschynanthus, è una pianta ricadente di origini asiatiche e appartenente alla famiglia delle Gesneriaceae, di cui fa parte anche la Saintpaulia o Violetta Arficana. Il suo nome deriva dal greco aischyne, “vergogna” e ànthos, "fiore", in quanto i suoi particolarissimi fiori profumati sono rossi, lo stesso colore che si forma sulle gote di coloro che provano vergona o pudore. Proprio grazie questi fiori rossi che spuntano da un calice color porpora, nei territori anglosassoni questa pianta viene chiamata Lipstick Plant, pianta rossetto.
L’Eschinanto, Aeschynanthus, è una pianta ricadente di origini asiatiche e appartenente alla famiglia delle Gesneriaceae, di cui fa parte anche la Saintpaulia o Violetta Arficana. Il suo nome deriva dal greco aischyne, “vergogna” e ànthos, "fiore", in quanto i suoi particolarissimi fiori profumati sono rossi, lo stesso colore che si forma sulle gote di coloro che provano vergona o pudore. Proprio grazie questi fiori rossi che spuntano da un calice color porpora, nei territori anglosassoni questa pianta viene chiamata Lipstick Plant, pianta rossetto.
La Dalia è una pianta bulbosa, originaria del Messico, estremamente amata per la sua fioritura spettacolare. La sua particolarità è proprio il fiore, tra i più decorativi che esistano, che assume le sembianze di una palla, di un pompon estremamente originale, difficilmente diffuso in altre specie. Oltre ad essere esteticamente accattivanti, i fiori della Dalia sono anche gradevolmente profumati.
La Felce è una pianta perenne, sprovvista di fiori e semi, che in natura si trova solitamente nel sottobosco nei pressi si zone acquitrinose poiché predilige luoghi freschi e umidi. Esistono circa 12.000 specie di felci che si riproducono grazie alle spore, proprio come i funghi. La Felce è una delle piante più antiche del mondo, infatti, il ritrovamento di molti fossili testimonia la sua presenza addirittura nella Preistoria.